Il corallo rosso è l’;unica specie del genere Corallium che vive nel Mediterraneo, van Griekenland en Tunesië tot de Straat van Gibraltar, Corsica,Sardinië, Sicilië en de Balearen inbegrepen, maar het is ook wijdverspreid in de oostelijke Atlantische Oceaan in Portugal, Kanaries, Marokko en Kaapverdische eilanden, meestal tot 200 meter diep op slecht verlichte plaatsen met weinig vegetatie.
Algemeen, popola tutti i mari del globo con il limite estremo costituito dal largo dei circoli polari. L’;aspetto e la colorazione del corallo varia in relazione al luogo ed alle profondità in cui si trova.
Ha bisogno di condizioni di vita particolari: salinità dell’;acqua costante (che deve essere compresa tra il 28% ed il 40‰, in relazione al luogo ed al tipo di corallo), ridotto movimento dell’acqua e illuminazione attenuata. Il tasso di sedimenti in sospensione nell’;water, se troppo elevato, ne limita la sopravvivenza.
Vive pertanto preferibilmente in luoghi ombrosi e riparati (grotte semioscure, strapiombi, fenditure delle rocce), a partire dalla profondità di 20/30 metri fino a 200 metri. Eccezionalmente[4] si può osservare a basse profondità (4 m), ed anche in notevoli quantità, nelle grotte delle zone di Porto Conte, Capo Caccia e Punta Giglio nel nord/ovest della Sardegna, nel territorio di Alghero. In Liguria, nella Riserva marina di Portofino, la presenza del corallo rosso è continua su tutto il versante meridionale tra i 15 e i 45 metri di profondità, con anche 200 colonie per metro quadrato; in genere si pensa che la caratteristica peculiare di questo corallo sia la lentezza di crescita (un centimetro ogni circa 15 anni contro i 3-4 centimetri di altre zone) e la non sfruttabilità commerciale per via della sottigliezza[5].
In realtà pare essere un luogo comune derivante dagli studi del biologo Danton (tardo 1800), che sosteneva che il corallo crescesse fino ad un massimo di 2 mm l’;anno. Questa convinzione è stata per lungo tempo quella più citata, nettamente in contrasto con i pareri di altri biologi dell’;epoca: Dana, il quale sosteneva[6] che il corallo crescesse da 1 a 7 centimetri l’;anno, e Wood, per il quale il corallo poteva crescere da 7 a 15 cm l’anno. La teoria di Dana pare comunque essere quella più attendibile[7].
Santa teresa vanta numerosi artigiani che lavorano con arte e maestria il corallo rosso.
Se vi offrono < corallo sardo > e vi mostrano un corallo rosso chiaro, di grossa pezzatura, e prezzo medio: diffidate. La pesca del corallo in Sardegna è ormai affidata a pochi esperti, cui è concesso raccogliere solo rami caduti per cause naturali. Si vede se hanno dato una martellata sul tronco e se i pescatori vengono colti sul fatto, rischiano pene severe. Ci sono iniziative per ripopolare le colonie, iniziative per un uso sostenibile del prezioso materiale.
Di conseguenza oggi il vero corallo sardo è raro, i pezzi grossi sono preziosissimi e costa di conseguenza ( una volta era chiamato oro rosso ) .





































