Ichangobva kuiswa nzvimbo (1808), S. Teresa ane zvipfeko zvake nekuda kwekuvakwasirwa kwakaitwa makore gumi nemashanu apfuura pane yekutanga yevamwe vanofarira avo vakapa hupenyu kune vanhu vepanyama: saka izvo zvinoshandiswa zvinoshandiswa uye chimiro chakangofanana nezvakange zviri zvechinyakare zvezana rapfuura. Iwo mavara okutanga ari bhuruu, il rosso e il bianco; le stoffe usate sono il panno e la tela.

[ Tratto dal libro “immagini di COSTUMI SARDI”, di Anna Maria Colombo e Giampiero Speziale, fotografie di Salvatore Colombo, Collana <;<; Immagini della Sardegna >;>; 10° Volume, Editrice Archivio Fotografico Sardo, Nuoro 1986 ]
Il costume del gruppo folk Lungoni è ispirato alle bellezze dell’ambiente: il suo mare e le sue risorse, la flora delle campagne dei cortili delle case. Ricordiamo che S. Teresa è un paese che ha 200 anni di vita e che per la rapida emancipazione, caratteristica dei paesi costieri, ha un gruppo folk di formazione non antichissima sorto per motivazioni di interesse culturale delle nuove generazioni sensibili alla riscoperta e alla valorizzazione degli aspetti caratteristici ed importanti delle tradizioni popolari. Considerando che la popolazione originaria di S. Teresa è composta da genti sarde, corse e pescatori ponzesi, ha assorbito nei secoli, affinità e diversità culturali comprendenti i tre ceppi suddetti.

ItalianoAf-SoomaaliCatalàDanskDeutschEesti keelEnglishEspañolFrançaisGaeilgeGàidhligLietuvių kalbaLëtzebuergeschMagyarNederlandsNorskPolskiPortuguêsQuerétaro OtomiSesothoSlovenčinaSlovenščinaSuomiSvenskaTiếng Việtbasa JawachiShonagagana fa'a SamoaΕλληνικάМары йӹлмӹРусскийالعربيةسنڌيमराठीગુજરાતીမြန်မာစာქართული中文(简体)日本語粤语